Comune di Rhemes Saint Georges

I Villaggi




I Villaggi montani dell’arco alpino sono stati per quasi un millennio dei micro agglomerati urbani, autosufficienti sia dal lato economico sia, parzialmente, dal lato sociale. Nelle nostre Valli si fanno risalire i primi insediamenti all’epoca dei Salassi, intorno al 30 a.C., anche se reperti storici indicano presenze umane in epoche più remote. E’stata la natura, e solo la natura, a scegliere i luoghi dove far nascere i villaggi: in posti riparati dalle valanghe, sufficientemente equidistanti tra loro, sufficientemente “ricchi” di territorio fertile e boschi, possibilmente sul fondo valle dove anche le più rudimentali vie di comunicazione consentivano un minimo di dialogo. Il villaggio più grande e il più baricentrico assumeva l’appellativo di Chef Lieu (capoluogo) ed era caratterizzato dall’allocazione dei principali servizi: la sede del Comune, la parrocchia, il cimitero e, in seguito, l’ufficio postale, il negozio di alimentari. E così è stato anche per la  comunità di Rhêmes-Saint-Georges fino ai primi dell’Ottocento, quando i fermenti della rivoluzione industriale apportarono sostanziali modifiche nel modo di vivere e di lavorare ed ebbe inizio lo spopolamento della montagna. Questo fenomeno ha avuto un’ulteriore accelerazione nel secondo dopoguerra dove, di fatto, i nostri villaggi hanno conosciuto un lento e progressivo abbandono. Da trent’anni a questa parte, però, assistiamo ad una significativa inversione di tendenza. Le case riacquistano identità. I proprietari cercano di recuperare le abitazioni apportando  loro migliorie tecnologiche perché possano essere una seconda casa accogliente o perché possano diventare appetibili opportunità turistiche per le molte persone che hanno piacere di vivere la natura e la storia di Rhêmes-Saint-Georges. E’ la vita che si riappropria dei nostri villaggi più belli e ci permette di immaginare un Comune vivo, dove la popolazione attuale non sia costretta ad abbandonare la propria terra e la propria cultura, dove diventi un piacere condividere con altri, per brevi o lunghi periodi, luoghi, storia e natura.