Il bambino di cioccolato, di Roberto Grande
Le storie che Roberto Grande, psicoterapeuta, narra in questo libro sono i casi esemplari di cinque bambini e cinque adolescenti. In primo piano ci sono loro, e con loro la voce del terapeuta, dei suoi dubbi, delle sue ansie, della sua rabbia di fronte a ciò che sta attorno a questi bambini e adolescenti: un mondo di fretta, di soldi, di consumi, di parole mal dette o mai dette, di emozioni soffocate, di paure. Di genitori distratti che, per un figlio "malfunzionante", chiedono solo una rapida riparazione. Di un mondo adulto solo in apparenza, al quale bisogna chiedere di crescere per i suoi figli, insieme a loro, affinché diventi un mondo migliore di questo.
HISTOIRES DE ANTONIN LE POUSSIN LÉON LE BOURDON CAROLE LA LUCIOLE (Audio CD)
Un livre à lire et à écouter…écoutez les rires, les petits grognements, les ritournelles, les bruissements des feuilles dans le Jardin des Petites bêtes…
Rhêmes o della felicità, di Ernesto Ferrero
Le estati di alcuni dei principali intellettuali del Novecento in un'austera località di montagna. Per anni Giulio Einaudi ha radunato in Valle d'Aosta, a Rhêmes, i collaboratori della sua casa editrice per un incontro ravvicinato con la montagna e il suo spirito più profondo.
Les quatre saisons de la cuisine valdôtaine. De la tradition à la création.
Le livre constitue la dernière étape du projet Italie-France Paysages… à croquer – Valorisation culturelle des paysages agricoles patrimoniaux. Le livre offre soit des recettes traditionnelles qui utilisent des produits simples, offerts par la nature, riches de propriétés nutritives et, dans certains cas, meme thérapeutiques, soit de nouvelles creations culinaires. Le résultat est une publication originale par ses contenus et par la grande richesse de la documentation ethnographique présentée, avec un grand tableau de l’alimentation en Vallée d’Aoste, au fil des saisons, au début du XXe siècle.
Venuto al mondo, di Margaret Mazzantini
Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere.