La chiesa parrocchiale di Rhêmes-Saint-Georges dedicata a San Giorgio, protettore del paese, è stata costruita là dove si trova tuttora durante il XIII secolo. Precedentemente la tradizione riporta l’esistenza di una chiesa nella frazione di Voix, distrutta da un’alluvione.
Le poche testimonianze risalenti a tale epoca sono conservate nel piccolo museo allestito in una cappella laterale della Chiesa.
L’edificio fu completamente ristrutturato nel 1713. Della struttura medioevale originaria oggi mantiene solo la parte inferiore del campanile, che porta tracce di stile romantico, e le fondamenta della Chiesa.
Nel corso dei secoli la Chiesa ha subito nuove trasformazioni, in particolare viene dotata nel 1833 di una cantoria a riquadri dipinti, nel 1840 di un nuovo tabernacolo, di alcune statue quali Nôtre Dame des Victoires, Santa Barbara, San Luigi Gonzaga, e, alla fine del secolo, dei lampadari in cristallo di Boemia.
Le decorazioni all’interno sono state dipinte, nel 1800, da J.L. Grange e rappresentano grandi figure di santi e motivi architettonici a trompe-l’oeil.
L’altare maggiore è in legno intagliato, dipinto e in parte dorato e presenta nella parte inferiore quattro colonne tortili con al centro una tela raffigurante la Madonna col Bambino attorniata da Santi. In alto, tra quattro colonne tortili, l’assunta, con due Santi guerrieri. In basso sono posizionate due statue raffiguranti i vescovi valdostani San Grato e San Giocondo. Al 1700 appartengono anche gli altari del Rosario e di San Giuseppe anch’essi in legno intagliato, dipinto e parzialmente dorato.
Al territorio del Comune appartengono, inoltre, numerose cappelle, quasi tutte edificate fra il XVII e il XVIII secolo.
In seguito alla peste del 1629-1630 gli abitanti di Rhêmes-Saint-Georges fecero voto di costruire una cappella per scongiurare il contagio del 1630. Fu eretta la cappella dei Prieur in onore dei Santi Marco, Sebastiano e Rocco.
Nel XVIII secolo fu distrutta da una valanga e successivamente ricostruita (1733).
Attualmente è utilizzata come cappella invernale.
La cappella del villaggio di Sarral risale al 1710 e fu costruita per volere degli abitanti del villaggio che sottoscrissero un apposito atto nel 1706. Essa fu realizzata in onore della Madonna delle Nevi e di Santa Defendente. Ogni anno, il 5 agosto, viene celebrata la Santa Messa in onore della Madonna delle nevi.
Nel villaggio di Voix sorge l’omonima cappella, costruita nel 1781 per volontà degli abitanti delle frazioni di Voix e Cachoz con atto del 13 settembre 1778, redatto dal Notaio Bochet. Il terreno per la sua costruzione fu donato dalla Sig.ra Petronilla Vauthier e le spese per la sua costruzione furono sostenute con i proventi raccolti in occasione della “Translation des Reliques” di San Giorgio, quando tutta la popolazione si recava in processione a Voix in memoria della primitiva collocazione della Chiesa. Essa fu dedicata ai Santi Pantaleone, medico e martire e a San Firmino, terzo Vescovo d’Amièns, per scongiurare il pericolo delle valanghe e da altri disastri naturali. Sulla facciata si nota la rappresentazione dei Santi a cui è dedicata nonché, al centro la rappresentazione di San Giorgio che sconfigge il drago. Gli affreschi sono opera del pittore Grange. All’interno si può notare la cantoria costruita con legno di ciliegio e una elegante scala a chiocciola. Ogni anno, il 27 luglio, viene celebrata la Santa Messa in onore di San Pantaleone.
La cappella di Frassiney esisteva già nel XVI sec.
In seguito alla visita pastorale del vescovo Mons. Vercellin, nel 1624 e, alla constatazione delle cattive condizioni dell’edificio, fu fatto ricostruire completamente. Il 25 luglio 1627 il parrocco poté benedire la nuova cappella dedicata a Nôtre Dame de Pitié.
Nel villaggio di Proussaz fu eretta nel 1717-1718 la cappella dedicata ai santi Bernardo e Agata.
Essa è dotata di un altare barocco eseguito da Bonniset, scultore di Sarre.