Il ritrovamento nel 1972, nei pressi del villaggio Cachoz, di una punta di lancia e di due falcetti testimoniano che la Valle di Rhêmes fosse abitata sin dall’età del bronzo.
Durante il Medioevo essa fece parte del mandamento di Châtel-Argent, di cui erano proprietari i signori di Bard.
Dalla fine del Trecento fino al XVII secolo la Valle di Rhêmes fu sotto il controllo della famiglia Sarriod d’Introd. Al loro declino furono costretti a cedere la giurisdizione al marchese di Caselle (Pierre –Philippe Roncas), il quale acquistò nel 1648 da Melchior Sarriod la piana di Introd e una parte della Valle di Rhêmes, e da César-Auguste Sarriod l’altra parte della Valle.
Nel 1682, il marchese Roncas, vendette parte delle sue proprietà all’avvocato Sébastien Depléoz; tali proprietà poi furono cedute ai Signori Brunel.
Nel 1740 il Comune fu riunito al ducato sabaudo.
Nel 1784 la marchesa di Châtel Argent, affrancò i comuni di Rhêmes-Saint-Georges e di Rhêmes-Notre-Dame dai censi e dalle rendite e vendette loro le proprietà dei boschi e delle acque per il prezzo di mille lire da pagare in cinque anni (750 lire il comune di Rhêmes-Saint-Georges – 250 lire il comune di Rhêmes-Notre-Dame).
Il decreto reale del 1928 unisce i due comuni della Valle in un unico comune denominato Rhêmes, con capoluogo Rhêmes-Saint-Georges.
Nel 1939 il nome Valle di Rhêmes venne trasformato in Valle di Rema e nel 1941 Rhêmes-Saint-Georges cambiò il toponimo in San Giorgio di Rema.